Round Table

La Round Table è una associazione di giovani uomini responsabili esercitanti diverse professioni con età massima 40 anni. La Round Table è presente in 72 nazioni del mondo.

 

 

 

Gli scopi della Round Table San Marino sono :

  • Favorire i contatti fra i giovani che esercitano diverse professioni od esercitano diverse attività lavorative;
  • Dimostrare come tutte le professioni od attività lavorative, esercitate con onore e coscienza, siano utili alla collettività;
  • Spronare ogni membro a contribuire, con il suo personale esempio, al prestigio della propria professione od attività lavorativa;
  • Coltivare i più alti valori morali, così nel campo dei rapporti professionali e degli affari, come nelle relazioni umane in genere;
  • Favorire l’amicizia e le intese internazionali, in particola modo attraverso frequenti contatti fra giovani di vari paesi;
  • Promuovere e favorire iniziative al servizio della collettività a livello locale, nazionale ed internazionale;
  • Promuovere ed organizzare lo sviluppo della Round Table San Marino.

Il suo motto è : Adopt, Adapt, Improve (Adottare, Adattare, Migliorare)

La Round Table vieta formalmente, nel proprio ambito, ogni discussioni o votazione relativa ai partiti politici ed alle religioni.
Il simbolo

Il simbolo della Round Table è una rappresentazione stilizzata della Tavola Rotonda di Re Artù (foto). Spariscono i nomi dei cavalieri, i segmenti diventano bianchi e neri e nel cerchio centrale vi è rappresentato l’emblema dell’Associazione; Ogni Associazione adotta un emblema che rappresenti il proprio paese e la Round Table San Marino ha adottato come emblema le tre penne della Repubblica su sfondo bianco-azzurro.

L’idea della Round Table

L’inizio, se vogliamo attenerci ai documenti ufficiali, è da fare risalire al 14 marzo 1927. E’ in quella data, infatti, che novanta giovani uomini di Norwich, graziosa e antica cittadina inglese, si riuniscono a Palazzo Suckling per dare vita, di lì a poco, ad un club chiamato Round Table. Da allora in Gran Bretagna e Irlanda sono nate più di 1200 Round Table. Tutte raccolte in un’associazione guidata da un presidente, supportata da funzionari e comitati e, oggi, anche da un segretario professionale di ulteriore sostegno ai rappresentanti onorari. Nel corso degli anni la Round Table si è diffusa nei 5 continenti in più di 70 Nazioni.

In quell’incontro di Norwich, importanti decisioni furono prese riguardo la nascita di questa nuova organizzazione: Doveva essere un club di giovani uomini, nessuno doveva avere più di 40 anni. Chi raggiungeva questa età doveva ritirarsi, che lo volessero o meno; doveva essere un’espressione di giovinezza, con i suoi pensieri e la sua indipendenza.

In realtà, nacque 2 anni prima, come idea. Al momento non fu neanche un’idea ben delineata, fu solo un vago sentimento che qualcosa andava fatto. Tutto cominciò al Rotary (sebbene l’idea non fosse nata dal Rotary). Il Rotary agì solo da levatrice e fece un ottimo lavoro. I fatti sono questi: Ad un pranzo presso il Rotary Club di Norwich avrebbe dovuto esserci uno speaker, che non arrivò mai. Il Presidente invitò allora molti Rotariani a parlare, anche brevemente, su un argomento che conoscevano più di ogni altro nella stanza.

L’artigiano che costruì la Round Table

Questo compito toccò anche al giovane Erminio Williams Louis Marchesi(foto), di professione pasticcere. Il compito del Rotariano Marchesi fu particolarmente difficoltoso poiché a 27 anni era probabilmente il più giovane Rotariano da 20 anni a quella parte, e probabilmente non trovò la sua platea ben disposta nei riguardi di ogni sua richiesta o commento, visto che conosceva una cosa meglio di chiunque altro nella stanza.

«Forse non pensate che ci sia un argomento che possa conoscere meglio di voi, e invece c’è. Io so molto più di ogni presente in questa stanza cosa si prova ad avere 27 anni. E’ vero, lo sapete» Doveva esserci stata una risata spontanea di sollievo e di generale accordo.

«E c’è di più, so cosa si prova ad essere un “maestro” a quell’età, quanto è difficile persuadere le persone più anziane che so ciò che sto facendo e ciò di cui sto parlando. So cosa vuol dire dover prendere questa, quella o anche la vostra strada, che potrebbe essere la via giusta per gli uomini anziani ma non per me». Se Marchesi si fosse fermato qua, sarebbe stato solo un altro contributo interessante e divertente al discorso, ma non lo fece. Gli venne un’idea mentre stava in piedi. Non c’è dubbio che avesse in mente l’idea, forse nel subconscio, che qualcosa dovesse nascere dal Rotary, ma non sapeva ancora cosa.

«Ciò che è necessario», disse Marchesi come una rivelazione, «è un club dove giovani uomini possano ritrovarsi e scambiarsi le proprie idee, non sempre appoggiati da quelli più adulti. I giovani vogliono solo lavorare e pensare da soli. Un club solo per giovani» Così, l’espressione dell’idea venne fuori e Marchesi si entusiasmò per questo, fu incoraggiato dall’applauso quando si sedette e da una dozzina o più di Rotariani che andarono da lui ad esprimere il loro consenso. Egli fu favorevole ad un inizio immediato, ma curiosamente l’entusiasmo di molti degli altri si attenuò; Dicevano che vi erano già molte organizzazioni per giovani e che non c’era bisogno di crearne un’altra. Ma non si può uccidere un’idea se è una buona idea. Egli fece un piano molto speranzoso.


Nasce la Round Table

Un progetto reso ancor più concreta dalle parole pronunciate a Birmingham nel 1927 dal Duca di Windsor, allora Principe di Galles, al pubblico della Fiera inglese delle industrie.

«I giovani uomini d’affari e professionisti di questo paese devono riunirsi in tavole rotonde, adottare metodi che si sono dimostrati solidi nel passato, adattarli ai bisogni mutevoli del tempo e , quando possibile, migliorarli» … Tavola rotonda, … Adottare, … Adattare, … Migliorare

Il solco era tracciato, definitivamente. L’auspicio del Duca infiammò la Fantasia di Louis Marchesi stimolandolo nel suo cammino. Un rinnovato impulso destinato quindi a creare le condizioni perché la Round Table crescesse con radici robuste. Il passo successivo avvenne quando Marchesi capì quanto il Lord Major di Norwich, Sir Robert Bignold e lo sceriffo A. A. Rice fossero della stessa opinione. Entrambi sotto i 40 anni, rappresentarono l’anello di congiunzione tra l’idea di Marchesi e la riunione convocata nel 1927 a Palazzo Suckling. Era nata la Round Table. Il suo motto era “Adapt, Adopt, Improve”. Primo Presidente fu Bernard H. Durrant, Tesoriere fu nominato W. G. Quinton mentre Louis Marchesi fu nominato Segretario onorario. I membri di quella prima Round Table erano circa novanta.

Ogni membro che fosse un Tabler riconosciuto poteva portare con sè, durante gli incontri serali programmati ogni 15 giorni, degli ospiti. Uno di questi fu il Rotariano Smith di Portsmouth che, entusiasta di ciò che aveva visto, tornò a Portsmouth e trovò qualcuno disposto ad ascoltarlo e a seguire l’idea. Nacque così la Round Table N. 2.

«Ora abbiamo due Tavole… presto ne avremo dieci, poi cinquanta, cento… La Round Table diventerà nazionale e poi internazionale…» e infatti fu presto deciso di formare una associazione nazionale chiamata “Il consiglio Centrale delle Round Tables” di cui John Webb di Portsmouth fu il primo Presidente e Louis Marchesi il segretario – tesoriere onorario.

Nel 1929 le Tavole erano già 16. Poco più tardi molti altri manifestarono la stessa profonda fiducia di Marchesi nel futuro del recente e lungimirante movimento.

Questo non era un Movimento di giochi e divertimenti, non era nemmeno un Movimento di giovani uomini d’affari che si riunivano per trovare modi e mezzi per migliorare i loro affari e le loro prospettive, o una società di mutuo vantaggio. Questo era un Movimento che intendeva servire gli altri. C’erano delle argomentazioni talvolta anche feroci su come servire e chi servire, ma mai sul ‘se’. Una volta scelte le modalità del ‘service’, esse venivano accettate senza discussione.

Fu nel 1936 che il sogno di Louis Marchesi divenne realtà; la Round Table varcò il primo confine approdando in Danimarca. Nel 1943 seguì la Svezia, nel 1946 l’Olanda, nel 1947 la Norvegia.


La Round Table e il resto del mondo

A quel tempo altre organizzazioni simili alla Round Table presero vita anche negli altri continenti. Kinsmen, 20/30 International e Active International nel continente americano (questi ultimi due si fonderanno poi col nome di ACTIVE 20/30), APEX in Oceania e in Asia, JECC in Giappone. Tutte queste organizzazioni , formata da persone da ‘idee aperte’ (open mind) seguivano gli stessi principi fondamentali della Round Table: Giovani uomini, età massima di 40 anni. Nel 1946 viene fondato il World Council of Young Men Service Clubs, il Consiglio Mondiale dei service clubs riservati ai soli uomini (Wo.Co o WOCO) che riuniva quindi tutte queste organizzazioni. Ogni anno, ancora oggi, i membri del Wo.Co. si ritrovano, a turno in ciascun continente, per una intera settimana, scambiandosi idee i confrontandosi nelle varie realtà sociali e culturali.


La Round Table International

Due anni più tardi (1948) anche le varie Associazioni Nazionali della Round Table decisero di organizzarsi in un sodalizio internazionale. Nacque la Round Table International. Suo primo Presidente fu Reg Bates proveniente dalla RTBI (Round Table Britain & Ireland). Questa organizzazione si dissolse poi nel 1961 poiché in contrapposizione con il Wo.Co. per poi ricostituirsi nel 1991 a Klagenfurt allorché il Wo.Co. innalzò l’età massima dei suoi membri a 45 anni.

Nel 1950 viene fondata la prima Associazione nel continente africano (Sud Africa).  In Italia la Round Table arriva nel 1957 ma fu soltanto nel 1964 che venne fondata la Round Table Italia, ‘figlioccia’ della Round Table Francia (fondata nel 1950).


La Round Table a San Marino

Infine, per arrivare ai giorni nostri, il 14 Aprile 1993 viene fondata la Round Table San Marino. Madrine della nostra Associazione sono la Round Table Italia e la Round Table 12 di Rimini. La decisione di creare una Associazione Nazionale non fu delle più facili da prendere per i molti ostacoli incontrati da parte di ‘grandi’ Associazioni che avrebbero voluto la Round Table di San Marino facente parte integrante della Round Italia. L’idea di essere una Associazione indipendente, di uno Stato indipendente era per noi, comunque, l’unica strada da percorrere. E così fù.

Nel 1995 la Round Table San Marino diventa membro a pieno titolo della Round Table International e nel 1998 membro associato del Wo.Co.

Sempre attivamente presente nelle attività internazionali la Round Table San Marino è riuscita a costruire attorno a sè la stima e la fiducia di tutto il mondo.

Nel 1996 è alla Round Table San Marino che sono state affidate la creazione e la gestione del sito ufficiale internet della Round Table International.

Nel 1997 è stato un grande onore vedere premiato come ‘Tabler dell’anno’, della regione Europa, Mediterraneo e America (EMA), un Tabler della nostra Associazione.

Nel 1999 Patrick Morganti, presidente della RT San Marino 1999/2000 viene eletto dalla Assemblea Generale Internazionale come Presidente della Round Table International, massima onorificenza mondiale della Round Table, per il periodo 1999/2001.

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